L' Associazione Antiracket e Antiusura ha bisogno di te perché quanto più si è uniti e concordi in un progetto di riscossa, tanto è più facile che si ottengano i risultati sperati.

Ti invitiamo a partecipare all’attività dell’Associazione, a sostenere le nostre iniziative e ad aiutarci a diffondere nel nostro territorio la cultura della legalità.

Invitiamo i commercianti, gli imprenditori ad aderire per poter tutelare meglio i propri interessi e sviluppare la propria azienda in un contesto di piena legalità.

È necessario che la lotta antimafia continui con quelle armi morali che formano cultura, una cultura che si ribelli alla prepotenza, all'arroganza, alla violenza mafiosa.

Vi invitiamo all'unità: "Ad Alcamo, laboriosa e non rassegnata alle pressioni mafiose, vogliamo ricordare che uniti possiamo".

Rispondete al nostro appello perchè solo "UNITI POSSIAMO " vincere, perché vincitrici sono sempre le forze unite!

 

Questo diceva Paolo Borsellino nel 1992, commemorando l’amico Giovanni Falcone, vittima della violenza mafiosa:

"Il nostro lavoro stava smuovendo le coscienze, rompendo i sentimenti di accettazione della convivenza con la mafia, che costituiscono la vera forza della mafia. La lotta alla mafia non doveva essere soltanto una distaccata opera di repressione, ma un movimento culturale e morale che coinvolgesse tutti, e soprattutto le giovani generazioni, le più adatte a sentire subito la bellezza del fresco profumo di libertà che fa rifiutare il puzzo del compromesso morale.
Questa stagione di "tifo" per noi sembrò durare poco, perchè ben presto sopravvenne quasi il fastidio, l'insofferenza al prezzo che per la lotta alla mafia doveva essere pagato dalla cittadinanza: l'insofferenza alle scorte, l'insofferenza alle sirene, l'insofferenza alle indagini, l'insofferenza che finì per legittimare un garantismo di ritorno che ha finito per legittimare a sua volta provvedimenti legislativi che hanno estremamente ostacolato la lotta alla mafia, o peggio hanno fornito un alibi a chi, dolosamente spesso, colposamente ancor più spesso, di lotta alla mafia non ha voluto o non ha più voluto occuparsi..."

E oggi?